Osservazione di Marte dell' 11/11/2005
Questo mio breve resoconto osservativo ha il semplice scopo di cercare di condividere con il lettore interessato quelle che sono state delle mie esperienze ovviamente del tutto soggettive come lo sono in particolare le osservazioni planetarie al telescopio.
Ero a digiuno di osservazioni da troppo tempo e le avverse condizioni atmosferiche soprattutto nei fine settimana autunnali sono state particolarmente inclementi ma Marte all'opposizione non poteva essere ignorato per cui la sera del giorno 11/11/2005 dopo una serie di serate nuvolose eccolo brillare alto già dalle prime ore "post cena". Allora mentre ancora finisco l'ultimo boccone di una squisita pizza casalinga dal terrazzo di casa, mentre mi godevo visualmente del suo sfavillare, telefono a Maurizio Leone il quale mi informa che ha già piazzato il suo nuovo C8 su EQ6 sul terrazzino di casa situato in collina.
Il tempo di arrivare
e di mettere a punto lo stazionamento e l'allineamento del cercatore dello strumento
che vedeva la sua "prima luce" ed eccolo lì, dopo oltre due anni,
il pianeta che più degli altri riesce a regalare le migliori emozioni dell'osservazione
planetaria. Già a 60x si intuivano evidenti macchie d'albedo sulla superficie
e cambiando l'oculare con uno da 10 mm l'osservazione a 200x si è rilevata molto
appagante favorita pure da un seeing che a tratti ha raggiunto il valore 1,5
(Antoniadi) e dall'altezza sull'orizzonte di certo non disprezzabile; infatti
Marte ha raggiunto una declinazione positiva di 16° il giorno 7/11 contro i
meno 16°della scorsa opposizione del 28/08/03. Un fattore questo determinante
che ha decisamente sopperito ai circa 5' d'arco in meno del suo diametro(20,2
contro 25,1).
Dopo aver adattato la visione erano evidenti diverse formazioni scure che spiccavano dal fondo arancio del pianeta segno inconfutabile dell'assenza di tempeste sabbiose. Le calotte erano praticamente assenti per cui la stagione estiva su Marte era all'apice; sul bordo orientale un sottile ricamo azzurro denotava la gradita presenza di nebbie mattutine dovute a brina ghiacciata su di un accenno di terminatore, essendo la massima opposizione passata da diversi giorni.
Passato il picco
di entusiasmo condiviso con l'amico Maurizio rimettevo l'occhio all'oculare
cercando di capire quali formazioni erano visibili; ancora fresco delle diverse
osservazioni della scorsa opposizione quasi subito ho riconosciuto "l'occhio
di Marte" formato dalla zona chiara di Thaumasia Foelix, ossia la terra
di Taumante "sotto" il quale spicca lo scuro lago del Sole, l'affascinante
solis lacus una delle mie zone preferite di Marte. Un
riscontro su di un planisfero ci dava la conferma che stavamo osservando la
superficie centrata su circa 100° di longitudine. Anche il Tithonius lacus che
cinge il golfo del Sinai era ben evidente . La vasta zona chiara di Tharsis
e Arcadia al centro, Mare Boreum a Nord e Aonius Sinus ed un parte di
Phaeontis a sud completavano l'ottima visione del Pianeta Rosso.
Una fugace osservazione alla Luna che confermava il buon seeing a disposizione quella notte chiudeva, verso le ore 24,00, la nostra breve ma fruttuosa sessione osservativa. Purtroppo le prossime opposizioni saranno sempre meno favorevoli con un diametro del disco di soli 15,9' il 24/12/07 e 14,1' il 29/01/2010.
Oserei dire che chi non ha avuto modo di godersi questa opposizione avrà sicuramente tempo per pentirsene.
L'aspetto e la posizione di Marte per il giorno e l'ora di osservazione sono state elaborate con il programma Meridian.
Marco Di Biase