Nel periodo 15-22 luglio il Gruppo
Italiano Giovani Astrofili (GIGA) ha organizzato un campo astronomico a
Capracotta in provincia di Isernia.
Cogliendo l’occasione, i soci del
GasPRa, hanno deciso di utilizzare l’evento per tenere il WEA che sono soliti
organizzare ad ogni novilunio.
Pertanto, nel tardo pomeriggio di venerdi
20 Marco Di Biase, Bruno Cirillo, Fabio Bracchi e Francesco Carlucci hanno
raggiunto l’albergo Montecampo a circa 1500 m slm sito nella località omonima
del comune di Capracotta (a pochi km dall’abitato).
Qui si sono uniti agli astrofili già
presenti, una quindicina in tutto, tra cui alcuni componenti del gruppo
astrofili “Crab Nebula” di Tolentino, alcuni astrofili monzesi ed ad alcuni
astrofili romani, tra cui Paolo Colona.
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Per
le osservazioni è stato utilizzato il piazzale retrostante l’albergo, dal
quale si gode di completa visibilità in tutte le direzioni, tranne verso
est-nord-est dove un rilievo montuoso immediatamente a monte del sito, copre una
ventina di gradi circa.
L’inquinamento
luminoso è irrilevante, infatti, non vi sono disturbi, se si escludono le poche
luci del sottostante abitato di Capracotta in direzione sud-ovest e le lontane
luci degli abitati arroccati sulle pendici del lontano Gran Sasso in direzione
ovest.
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Nella
prima sera il cielo era parzialmente coperto e di ciò hanno risentito
l’attività visuale, ma soprattutto quella fotografica, effettuata dai soci
GAsPRa Marco Di Biase e Bruno Cirillo.
L’attività
visuale è consistita essenzialmente nella visione degli oggetti tipici del
profondo cielo estivo oltre che del pianeta Marte,
il
quale, già molto basso sull'orizzonte sud-ovest, non mostrava una visione
esaltante e della cometa Linear 2001 A2 vera sorpresa per gli astrofili
appassionati di questi astri chiomati che raramente, come invece è capitato in
quest'ultima occasione grazie alla rilevata rottura del nucleo poco prima del
passaggio al perelio, risultano più luminose del previsto.
Già
ben visibile in un cercatore 6 x 30, al telescopio si mostrava con un ampia
chioma tondeggiante di una decina di primi, di magnitudine pari a circa 6,5 ed
una tenue coda di almeno 1 grado.
Marco
Di Biase e Bruno Cirillo si sono dedicati a fotografare la Linear
A2; Marco ha usato una pellicola
DIA Kodak da 800 Asa sia al fuoco primo del suo Vixen 102/9 (dove però la cometa
ha lasciato un prevedibile mosso causato dal suo veloce moto proprio) sia con
un piccolo tele 100/2,8; ha anche collaudato con successo
l'interfaccia dell'autoguida Pictor 201 Meade con il Computer Palomar AD 2000.
Nella
giornata di sabato si sono uniti al gruppo anche Daniele Crudeli del GIGA ed un
altro astrofilo suo amico.
La
giornata, grazie all’attività di alcuni dei presenti è stata proficua anche
nelle ore diurne: infatti, in mattinata grazie a Paolo Colona ed al suo
riflettore da 25 cm è stata possibile l’insolita osservazione del pianeta
Saturno e della stella Aldebaran.
Nel
pomeriggio, invece, ci si è dedicati all’osservazione del sole tramite
l’eliografo di uno dei soci del Crab Nebula con il quale è stato possibile
osservare delle evidenti protuberanze solari.
Si
è anche tentato di acquisire l’immagine mediante una webcam posta nel fuoco
diretto del telescopio e collegata ad un portatile; i risultati, però, causa
difficoltà nella messa a fuoco dell’immagine e soprattutto della mancanza del
moto orario alla piccola montatura del coronado, non sono stati esaltanti.
Nel
tardo pomeriggio è sopraggiunto anche il socio GAsPRA Gianni Mantini.
Nella
serata di sabato, le condizioni meteo erano praticamente le medesime del giorno
precedente, almeno nella prima parte, e molti dei presenti hanno a lungo esitato
prima di montare la strumentazione.
Visto
l’aumentato numero di strumenti presenti, soprattutto grazie alla presenza del
rivenditore Ianus (giunto nel pomeriggio), alcuni dei presenti si sono
posizionati nel prato sovrastante il piazzale dell’albergo.
La
strumentazione presente era piuttosto varia a tra tutti spiccavano, in quanto
abbastanza insoliti il dobsoniano da 40 cm di un astrofilo romano ed il
binocolone 25 x150 del rivenditore Ianus.
Per
fortuna con il passare del tempo le condizioni di visibilità sono migliorate e
di ciò ha beneficiato sia l’attività visuale che quella fotografica (Bruno
Cirillo e Marco Di Biase hanno fotografato soprattutto la com. Linear
A2 la quale mostrava una perdita di almeno 1/2 di
magnitudine rispetto alla sera precedente, e la nebulosa Nord
America).
Per
i più coraggiosi (pochi!!) la nottata osservativa è terminata verso le 5 del
mattino (ora locale) con la visione dei pianeti Saturno e Venere.
Francesco Carlucci