|
Cosa
può cercare l'essere umano dall'immensità spazio/temporale
del cosmo; cosa può cercare e quali risposte può ottenere
chi, come l'strofilo, viene attratto inesorabilmente dal fascino e dal mistero
dell'astronomia tanto da dedicargli tutta una vita. A domande come queste
il grande amico Fausto Marini ha sempre avuto un insieme di risposte chiare,
semplice ed esaurienti. La sua dedizione verso le scienze astronomiche e
alla loro divulgazione è sempre stato uno dei principali scopi della
sua vita ed ora che è stato chiamato al meritato riposo dopo una
estenuante maratona che ha avuto come meta la fondazione dello splendido
Osservatorio astronomico di Colle Leone e l'annesso planetario da lui progettati
e realizzati con proverbiale impegno e assoluta competenza, molti lo rimpiangono
per le sue indiscusse qualità umane e tecniche che lo hanno fatto
apprezzare da tutto il mondo astrofilo, e non solo. La sua ben nota disponibilità e gentilezza sono state sempre apprezzate da tutti quelli che lo hanno conosciuto e stimato, la grande forza di volontà, che negli ultimi tempi purtroppo non era più accompagnata da una corrispondente forza fisica, gli ha permesso di realizzare molte opere pregevoli quasi tutte confluite nell'importante centro di divulgazione e ricerca scientifica a Mosciano S. Angelo (TE). Si tratta di una struttura all'avanguardia delle tecniche costruttive e con una strumentazione tecnica di tutto rispetto. |
|
|
In essa sono alloggiati due splendidi telescopi a specchio costruiti artigianalmente
secondo i massimi criteri di precisione dettati dalle leggi dell'ottica
e della meccanica; il maggiore, con uno specchio di mezzo metro di diametro,
è alloggiato sotto una cupola in vetroresina di cinque metri ed è
stato interamente costruito con rara e proverbiale maestria. Spesso Fausto
illustrava ai visitatori increduli dell'osservatorio che la lavorazione
della superficie ottica principale era stata rilavorata da un noto amico
astrofilo di Cupra Marittima, Lorenzo Quintili, il quale con amorevole dedizione
e pazienza era riuscito a riportare la curva parabolica ottimale entro i
ristretti canoni imposti dalla fisica ottica tanto che al momento di far
applicare lo strato riflettente sul vetro da un noto artigiano veneto, lo
stesso rimase stupito dell'alto grado di precisione raggiunto e non potè
far a meno di complimentarsi con l'esecutore dell'ottimo lavoro; un vero
"gioiello d'arte" come simpaticamente Fausto amava definire il
suo telescopio. Anche la struttura del nuovo planetario annesso all'Osservatorio non è certamente da meno. Si tratta di una grande cupola in vetroresina di ben 10 metri la quale fa da padiglione ad un'ampia sala multimediale con 65 posti a sedere dove gli spettatori possono godere delle stupefacenti visioni di immagini "all - sky" di qualsiasi oggetto astronomico o campo stellare che venga proiettato mediante l'ausilio di sei proiettori perimetrali che coadiuvano attualmente un potente proiettore centrale in attesa che si possa riuscire ad acquistare l'apparecchio professionale idoneo a riprodurra in modo spettacolare ed etremamente realistico tutta la volta celeste, l'ultimo sogno che purtroppo Fausto non ha potuto vedere realizzato. E' stata da tempo inoltrata al Ministero dell'università e Ricerca Scientifica una domanda di finanziamento proprio per l'acquisto di tale macchina che renderebbe il giusto merito alla grande opera che il genio di Fausto è riuscito a concretizzare in tutti gli svariati anni di duro lavoro necessario per portare a termine una struttura aperta al pubblico di notevole importanza nazionale per tutte le molteplici attività di divulgazione e ricerca che lo staff tecnico provvede ad esperire. Al piano inferiore del Planetario sarà allestito anche un museo di mineralogia e paleontologia il cui campionario e per adesso sistemato nella sala principale dell'Osservatorio.Per ottenere informazioni sui giorni ed orari di visita presso il centro è possibile telefonare al n. 085/8061499. Tutti quelli che hanno avuto la fortuna ed il piacere di conoscere Fausto hanno subito apprezzato le sue non comuni doti di intrattenitore e divulgatore dell'astronomia ed in particolar modo le numerose scolaresche di giovani studenti le quali restavano quasi incantate nel sentirlo parlare mentre spiegava con parole semplici e comprensibili i misteri del cosmo. Tutti sono immensamente e sommessamente riconoscenti per quanto è stato capace di insegnare, il suo ricordo resterà vivo nella mente e nel cuore di moltissime persone. Ciao, Fausto, grazie per tutto quello che ci hai lasciato e insegnato. Marco Di Biase (G.As.P.RA) |
||