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Die Magier von Salador
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F O N T E V E T I C A 2007

XXI° Campo Astronomico organizzato dagli astrofili abruzzesi

Nei giorni del novilunio di luglio, dal 13 al 17, si è svolto il consueto campo astronomico organizzato dagli amici astrofili abruzzesi a Fonte Vetica (AQ) nei pressi del rifugio De Carolis che ospita la manifestazione da più di vent'anni.

In questa occasione il campo si è svolto solo apparentemente in sordina nel senso che, nonostante ne fosse stata data notizia senza particolari forme di pubblicità, ha registrato comunque una buona partecipazione di astrofili provenienti dal centro Italia. Alla fine si sono avvicendati nell'osservazione e nella fotografia del cielo profondo una ventina di appassionati, molti dei quali dotati di ottima strumentazione (per fare qualche esempio c'erano un paio di dobson da 40 cm, un Celestron 14 e un C11 nonchè svariati SC da 20 cm, rifrattori apo quali due TEC 140, un Pentax 75 e poi Takahashi, Vixen ecc) che, unita a moderni apparati digitali (camere ccd e reflex digitali anche con filtro IR modificato), ha regalato ai partecipanti molti ricordi da portare a casa.Panorama di Fonte Vetica con il  rifugio De Carolis

Le condizioni meteorologiche sono state ottime sotto tutti i punti di vista, di quelle che nessuno ricordava ormai da anni: mentre nel 2006 il cielo era apparso quasi sempre lattescente e l'umidità notevole a causa delle elevate temperature diurne e soprattutto notturne, questa volta e in particolar modo nei giorni di venerdì e sabato la trasparenza dell'aria e la sua cristallinità si sono dimostrate eccezionali, come comprovato dalla magnifica visione della Via Lattea estiva in tutto il suo splendore con l'alternarsi di nubi chiare e scure dallo zenit fino all'orizzonte sud. Anche durante il giorno il tempo è stato sempre bello e soleggiato (mentre l'anno scorso si erano verificati brevi temporali pomeridiani quasi ogni giorno), tuttavia al termine del campo si è registrata una diminuzione del vento e un conseguente aumento della temperatura associato a una maggiore stabilità dell'aria e quindi del seeing.
A causa del notevole afflusso di campeggiatori sistemati nel piazzale asfaltato delle osservazioni vicino al rifugio, il gruppo si è trasferito su un nuovo sito osservativo, scelto a pochi chilometri di distanza e facilmente raggiungibile percorrendo la strada verso l'Aquila e poi a sinistra verso S. Stefano: da lassù avevamo tutto l'orizzonte libero da ostacoli anche verso ovest (tanto che molti hanno realizzato ottime fotografie della sottile falce della Luna crescente e della fase di Venere in congiunzione).
Astrofili al crepuscolo si preparano; sullo sfondo il Corno GrandeIl campo mi ha poi regalato un'esperienza mai fatta prima, complice l'amico Paolo Berardi e la volontà di non rinunciare a neppure una delle notti senza Luna a disposizione: a causa della indisponibilità di camere al rifugio nel fine settimana, io e Paolo abbiamo trascorso la domenica mattina, dopo una notte passata freneticamente fotografando nebulose fino all'alba, a cercare di recuperare il sonno (si fa per dire...) all'interno di due tende, accuratamente sistemate il pomeriggio precedente all'ombra degli alberi per evitare la calura del giorno. Nonostante i dolori alla schiena e l'occhio da "pesce lesso", è stato bellissimo svegliarsi a mezzogiorno allietati dal cinguettio degli uccelli e circondati da una mandria di cavalli al pascolo!

 

Finalmente! Domani si potrà dormine...

Paolo alle prese con la sua "tenda gonfiabile" da lancio... et voilà!

Cavalli al pascolo nei pressi del campo tendato al risveglio

Passando all'aspetto più propriamente tecnico, per quando mi riguarda sono riuscito a portare a termine parte del programma che mi ero prefissato prima della partenza, vale a dire l'esecuzione di riprese ccd di oggetti nebulari sia a grande campo, con il nuovo rifrattore apocromatico compatto Takahashi FS60-C appena acquistato (che con la camera SXV-H9 riesce ad inquadrare un campo di circa 1,5° x 1°), sia dei particolari più significativi con il TEC 140 apo con applicato il riduttore di focale (F 656 mm); ho anche provato sul campo la nuova ruota portafiltri motorizzata True Technology comandabile da PC con ottimi risultati. Le migliori immagini possono essere consultate nella sezione Deep Sky della GALLERY.

A sinistra il piccolo rifrattore apo Takahashi FS60-C e a destra il TEC 140 apo

Gli oggetti ripresi sono: con l'FS60-C la nebulosa Laguna nel Sagittario (M8), le due componenti principali della Nebulosa Velo (NGC 6960 e 6992), la Nebulosa Pellicano (IC 5070), parte della Nebulosa Nord America (NGC 7000) tutte nel Cigno e la galassia M33 nel Triangolo; con il TEC 140 l'ammasso globulare M71 nella Freccia, la nebulosa Sh2-155 (denominata "Cave Nebula" o nebulosa Grotta) e la piccola nebulosa Sh2-132 entrambe in Cefeo, particolarmente deboli e quindi con tempi di integrazione complessivi per la quadricromia in H-alpha pari a circa 3 ore.

Come al solito il campo è stato solo in parte l'occasione per dedicarsi al cielo perchè più di tutto conta la possibilità di ritrovarsi fra amici che, oltre alla comune passione (anche "g-astronomica": l'immagine sottostante parla da sola...), provano piacere nel trascorrere allegramente giornate e soprattutto nottate insonni insieme. Già si parla di una breve replica durante la prossima Luna nuova di settembre... non vedo l'ora!

Tratto da "Miseria e Nobiltà" (2007)

Andrea Belli – Osimo (Ancona)