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Die Magier von Salador
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Catalina è una cometa nuova ed è arrivata nel Sistema Solare per la prima volta nel dicembre 2015. La cometa, in realtà, è iniziata ad essere visibile a partire da ottobre 2015, ma solo nell’emisfero australe. Alle nostre latitudini, invece, si è resa visibile a partire dai primi di dicembre e progressivamente aumenterà la sua visibilità e anche il tempo in cui sarà visibile durante la notte.

Fu scoperta la mattina di Hallowen nel 2013, dall'astronomo Richard Kowalsky dell'osservatorio statunitense Catalina Sky Survey.

Quando è stata scoperta, si è pensato fosse un asteroide, ma presto si è appurato che questo corpo celeste veniva dalla lontana Nube di Oort, nota e fredda regione attorno al Sistema Solare, da cui provengono molte comete di lunga orbita, attratte dalla gravità della nostra stella.

Pertanto, contrariamente ai primi rapporti del Minor Planet Center di Cambridge che avevano classificato l'astro con la sigla US10 2013 come un grande asteroide vicino alla Terra, le successive nuove osservazioni indicano che di fatto è una cometa di lungo periodo chiamata C/2013 US10 Catalina.

La grandezza massima di Catalina è prevista per la metà di dicembre e la manterrà fino ai primi di gennaio 2016. Catalina, soprannominata già la cometa di Natale sarà vicinissima alla Terra il 17 gennaio, a circa 18 milioni di chilometri visibile vicino alla galassia M101.Catalina è molto interessante, anche perché viaggerà vicinissima ad alcune stelle: la prima sarà Alfa Bootis il 2 gennaio; il 15 gennaio passerà vicino alla stella Alkaid; il 18 gennaio transiterà a nord di Mizar, la Zeta Ursa Major; infine,  il primo febbraio transiterà vicino alla Stella Polare.

La magnitudine integrata raggiunta per ora è vicino alla sesta ma come noto prevedere la luminosità delle comete è molto azzardato e le loro sorti a volte sono nefaste. Come esempio si ricorderà che nel 2011 una forte tempesta solare ha distrutto la cometa Elenin trasformandola in tanti frammenti che hanno tentato di seguirne l'orbita. La cometa Ison, dopo essere arrivata vicino al Sole nel 2013, sembrava fosse sopravvissuta sebbene molto indebolita ma anche lei è svanita poco dopo dissolta nello spazio.

 

Questa foto è stata effettuata da Marco Di Biase prima del crepuscolo astronomico dall’Osservatorio “Colle Leone” di Mosciano S. Angelo (TE) il 23/12/2015. Elaborazione P. Berardi.