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Die Magier von Salador
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Giovedì 23 Dicembre 2010 19:48


XXIV Campo Astronomico “Fonte Vetica” 2010

Prima di relazionare brevemente sul resoconto di quest’ultimo campo svolto dal giorno 11 al 16 luglio,  mi sia concessa una brevissima riflessione; facendo mente locale (e un tuffo nel passato….) ritengo che è (meglio, deve essere….) motivo di orgoglio per tutto l’abruzzo “astrofilo” l’essere riusciti a continuare la tradizione dei campi astronomici estivi in quota il cui evento, senza voler sconfinare in alcuna forma di autocelebrazione per l’associazione, è sicuramente uno dei più longevi e forse è il primo ad essere arrivato al traguardo della ventiquattresima edizione sul medesimo sito. La ventiseiesima se si considera il Campo Astronomico del centro Italia.

Nel lontanissimo 1985 gli amici aquilani iniziarono con Campo Felice e già due anni dopo si decise di organizzare il campo astronomico, per quattro o cinque notti di seguito, intorno al novilunio di luglio o agosto, a Fonte Vetica, sulla parte Nord-Est di Campo Imperatore,  per le particolarità che il sito offriva.

Gli astrofili pescaresi hanno avuto l’onore e l’onere di organizzare le successive edizioni al 1987 unitamente agli astrofili Piceni fino ai primi anni novanta e le cui ultime, data la notorietà dell’evento a livello nazionale, si concretizzano in modo spontaneo con la prenotazione diretta nel rifugio dei singoli partecipanti una volta definito il periodo.

Questo campo si è svolto all’insegna del bel tempo; soprattutto le prime notti delle cinque complessive sono state davvero eccelse. Trasparenza del cielo, temperatura mite, umidità e vento assenti.

Cosa chiedere di più al fato….? Le ultime due nottate solo un po’ di foschia ma sempre con una magnitudine del fondo cielo (misurata con apposito apparecchio da Emiliano) superiore a 21.

A parte la solita legge di murphy che ha sfiorato alcuni (tra cui il sottoscritto!) tutti i partecipanti hanno portato a casa un bel bottino sia in termini di osservazione diretta, soprattutto attraverso i bestioni dobson da 40 e 65 cm di Emiliano e Franco, sia attraverso la ripresa digitale operata con DSRL e CCD con filtri a banda passante stretta per contrastare al massimo l’idrogeno delle nebulose.

Degne di nota la consueta “ripresa profonda” operata da Paolo B. con i suoi piccoli e modesti (si fa per dire) strumenti; anche col suo nuovo C5 è riuscito a catturare deboli nebulose come la “Bozzolo” nel Cigno. I piccoli rifrattori Apo di Massimo, Giorgio, Andrea e dello scrivente hanno continuato a stupire per le potenzialità che offrono nella ripresa digitale a patto di integrare pose per almeno 60-90 minuti complessivi ma anche il piccolo riflettore di Paolo R. e gli obiettivi in parallelo alle digicam non hanno deluso.

Pure Giove è stato il bersaglio di Luca con un piccolo Mak da circa 15 cm. Di apertura.

Insomma tutti gli astrofili – quelli citati ma anche chi ha potuto partecipare per un minor numero di nottate – si possono ritenere più che soddisfatti. La solita cucina del buon Fausto (e relativa mamma Sonia….) hanno offerto un degno contorno.

Da far notare che quest’anno, dato il periodo di scarsa presenza di turisti e montanari in genere, siamo sempre rimasti nei pressi del rifugio. Le ultime notti all’interno del camping lasciando le montature in postazione.

Per visionare alcune foto questo è l’indirizzo sul forum di quasar:

 http://quasar.teoth.it/forums/viewtopic.php?f=11&t=1693&sid=9626b47ce73c48f3c30eb42f989f76cf

Al prossimo campo a FV già fissato per la fine di luglio 2011.

Marco Di Biase

 

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