Come affrontare l'inquinamento luminoso

Chi se ne occupa

Associazioni come CieloBuio, l'UAI (Unione Astrofili Italiani) e l'IDA (International Dark-sky Association) sono in prima linea. Hanno promosso leggi regionali e manuali tecnici per combattere il fenomeno.

Importante è anche il "Programma Greenlight" della Commissione Europea per l'efficienza energetica.

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Quadro Normativo

Non esiste ancora una legge quadro nazionale (esistono però proposte). Tuttavia, molte Regioni hanno approvato leggi specifiche (Veneto, Lombardia, Lazio, ecc.) che impongono:

  • Limitazione del flusso luminoso verso l'alto (spesso 0 cd/klm sopra i 90°).
  • Utilizzo di lampade ad alta efficienza (Sodio).
  • Spegnimento o riduzione flusso in orari notturni.

Anche il codice della strada (art. 23) vieta luci che possono abbagliare o confondere.

Soluzioni Tecniche

Cosa FARE

  • Schermare: Usare armature "cut-off" con vetro piano (inclinazione 0°).
  • Lampade efficienti: Sodio alta/bassa pressione (HPS/LPS).
  • Illuminare il giusto: Non sovradimensionare gli impianti.

Cosa EVITARE

  • Globi: Disperdono oltre il 50% della luce verso il cielo.
  • Fari inclinati: Mai puntarli verso l'alto o con inclinazioni eccessive.
  • Luci bianche/blu: Più inquinanti per il cielo notturno (scattering Rayleigh) e dannose per la biodiversità.
Armatura Cut-off
Armatura cut-off (Corretta)
Globo Disperdente
Globo classico (Errato!)

Il ruolo degli Astrofili

Monitorare il territorio, segnalare impianti fuori norma, dialogare con le amministrazioni e sensibilizzare l'opinione pubblica sono i compiti fondamentali delle associazioni come GASPRA.