Che cos'è l'inquinamento luminoso?

1. Nascita ed evoluzione

Tra le responsabilità maggiori dell’Umanità vi è senz’altro il rispetto e la preservazione della Natura. In quest’ottica, l'inquinamento luminoso (I.L.) rappresenta una minaccia spesso ignorata.

Definizione: Si può definire inquinamento luminoso tutto ciò che rompe il naturale equilibrio giorno-notte, luce-buio. Tecnicamente, è ogni forma di radiazione luminosa che si disperda al di fuori delle aree cui essa è funzionalmente dedicata.

L'inizio del problema coincide con l'avvento dell'illuminazione elettrica e si è aggravato con lo sviluppo irrazionale dell'illuminazione esterna, guidato dall'erroneo concetto "più luce = più sicurezza".

L'obiettivo non è tornare al buio, ma illuminare in modo intelligente e responsabile.

Fonti di inquinamento

  • Cittadino: illuminazione pubblica e privata dispersiva.
  • Extraurbano: svincoli, caselli, stazioni elettriche.
  • Trasporti: aeroporti, porti, navi.

2. Effetti dell'I.L.

Sulla Cultura

La cancellazione del cielo stellato è un danno culturale immenso. L’UNESCO ha dichiarato il cielo notturno patrimonio dell’Umanità. Chi vive in città non ha idea della bellezza del firmamento che ha ispirato scienziati e poeti per millenni.

Sugli Osservatori

Gli osservatori astronomici perdono efficienza e sono costretti a spostarsi in luoghi sempre più remoti. Anche l'astronomia amatoriale diventa sempre più difficile.

Sull'Ecosistema

L'alterazione del ciclo luce/buio danneggia animali e piante:

  • Uccelli migratori: disorientati dalle luci artificiali.
  • Tartarughe marine: i piccoli, confusi dalle luci, non trovano il mare.
  • Piante: l'illuminazione notturna altera la fotosintesi e i ritmi biologici, rendendole più vulnerabili ai parassiti.

Dispendio Economico e Ambientale

Almeno il 25% dell’energia luminosa è dispersa verso l’alto: uno spreco inutile. Ridurre questo spreco significherebbe risparmiare milioni di euro e ridurre enormemente le emissioni di CO2.